Noi e l'endometriosi

La diagnosi di endometriosi

Posted on: 19/06/2007

Uno degli aspetti più complessi dell’endometriosi è la diagnosi.
La diagnosi dell’endometriosi non è cosi’ immediata e semplice.
In Europa intercorrono più di 8 anni tra l’esordio della malattia e la sua diagnosi.
Tradotto in parole povere significa che una donna prima di ottenere una diagnosi corretta incontra moltissimi medici di ogni branca specialistica e tutti questi medici,rilasciano una diagnosi sbagliata con conseguente perdita di denaro, tempo e salute della donna che a loro si rivolge.
Secondo l’Associazione americana di endometriosi il 38 % delle ragazze manifesta i primi dolori a 15 anni; il 21 % dei medici esclude l’endometriosi; nel 24 % dei casi l’endometriosi viene scambiata con una sindrome del colon irritabile e nel 9% delle volte si pensa che la donna abbia problemi psicologici; nel 10% dei casi la definizione che viene data è “lei è una donna isterica”.



Pensate al paradosso: non solo una donna soffre ,ma in più deve sentirsi dare dell’isterica ….mah !!!


Purtroppo ………..




i mezzi diagnostici sono di scarso aiuto al medico.

Vediamo quali sono questi mezzi :

1.COLLOQUIO MEDICO PAZIENTE : è la cosiddetta anamnesi, in altre parole una raccolta di informazioni sul proprio stato di salute che la donna racconta al medico e che il medico poi utilizza per avere un quadro più chiaro della situazione

2.VISITA GINECOLOGICA
: attraverso la visita si possono apprezzare alcuni focolai endometriosici specialmente al fornice vaginale, nel retto, e nei legamenti dell’utero. Ricordate che tuttavia, un esame ecografico negativo, non esclude la presenza di un’endometriosi.

2.ECOGRAFIA TRANSVAGINALE : si tratta di un’ecografia della pelvi eseguita con sonda transvaginale. E’ utile soprattutto a livello ovarico

3.CLISMA TAC : è una tac associata ad enteroclisma (introduzione di liquidi nell’intestino attraverso il retto) ed è utile nella diagnosi dell’endometriosi intestinale

4.RISONANZA MAGNETICA: può aiutare in determinati casi ad evidenziare focolai endometriosici, soprattutto se crescono nei legamenti o nella muscolatura dell’utero (adenomiosi).

5. Ca125: è un marcatore non specifico dell’endometriosi (si usa anche per la diagnosi ed il follow-up del carcinoma ovarico), ma quando è positivo può confermare la presenza della malattia poiché è indicativo di alto livello infiammatorio. Si esegue facendo un prelievo di sangue

Purtroppo pero’ l’unica diagnosi di certezza viene fatta con la sesta opzione:
6.la LAPAROSCOPIA in anestesia generale

Durante la laparoscopia si possono visualizzare direttamente gli organi interni e nello stesso tempo si possono rimuovere i focolai di endometriosi e le possibili aderenze. Il tessuto rimosso viene fatto poi analizzare per dare la conferma di endometriosi (analisi istologica).

Se mi sono dimenticata qualche mezzo diagnostico me lo farete sapere,va bene?

Ciao da


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