Noi e l'endometriosi

Come curare l’endometriosi con i farmaci

Posted on: 02/07/2007

Molte donne mi hanno chiesto se esiste una terapia per l’endometriosi…beh…se intendete una terapia risolutiva, quella no….non esiste ancora.
Le terapie di cui disponiamo attualmente noi donne affette da endometriosi, mirano unicamente a ridurre la sintomatologia e a favorire la fertilità e di conseguenza molto spesso, dopo una terapia medica o chirurgica, le donne si ritrovano a fare i conti con gli stessi sintomi che avevano prima di intraprendere una cura.
Curare l’endometriosi significa essenzialmente tenere sotto controllo i sintomi e più precisamente il DOLORE.


Nei confronti dell’endometriosi si hanno a disposizione due tipi di terapie: quella medica e quella chirurgica.
Prima di intraprendere una terapia medica il medico,dovrebbe considerare diversi fattori quali: stato di salute generale della donna, età, sintomatologia e in particolare il grado del dolore che la donna prova, valutazione delle lesioni endometriosiche e infine desiderio della donna di procreare entro poco tempo.
Se l’endometriosi è molto lieve si può anche instaurare una cosiddetta CONDOTTA DI ATTESA, ovvero il medico consiglia alla donna di farsi visitare frequentemente e di prendere dei comuni antidolorifici qualora provasse dolore.
Spesso alcuni medici propongono come soluzione curativa una gravidanza, ma la gravidanza non lo e’ ….

La gravidanza migliora unicamente la sintomatologia a causa della mancata ovulazione che rende meno attivi i focolai di endometriosi. Appena la gravidanza si conclude c’e’ una probabilissima ripresa di malattia.
Senza contare che, spesso, il consiglio di avere una gravidanza non e’ sempre attuabile poiché a volte la donna non ha un partner o puo’ avere progetti di vita diversi per se’ stessa in quel determinato momento

L’unico motivo per cui la donna dovrebbe prendere in considerazione una gravidanza e’ che più tempo passa, più l’endometriosi potrebbe danneggiare ilsuo apparato riproduttivo, ma non, e lo ripeto, per l’ipotetica scomparsa dei sintomi.

Quando i dolori pero’, diventano invalidanti al punto di interferire con le attività quotidiane come lavorare o anche semplicemente il potersi concedere una serena passeggiata, allora il medico potrebbe consigliarvi una terapia medica ovvero farmacologica e/o chirurgica.

Ecco le terapie farmacologiche:

* NESSUN TRATTAMENTO (CONDOTTA DI ATTESA)

Non si assumono farmaci (se non gli antidolorifici qualora ce ne fosse bisogno) e non si sottopone la paziente a nessun intervento chirurgico.

Pro: poiché la donna non assume farmaci, non ci sono effetti collaterali
Contro: i sintomi e il dolore potrebbero perdurare e peggiorare con il passare del tempo

* ESTROPROGESTINICI

* Pillola (estroprogestinici orali)
* Cerotto (estroprogestinici per via transdermica)
* Anello (estroprogestinici rilasciati da un anello vaginale)

Estroprogestinici orali (pillola):
contiene un estrogeno, generalmente l’etinilestradiolo, e un progestinico, cioè un ormone con effetti simili a quelli del progesterone. Somministrando ormoni sessuali, si inibisce l’ovulazione. In assenza di ciclo mestruale avviene una sorta di atrofizzazione delle lesioni endometriosiche e il miglioramento della sintomatologia.

Pro: la pillola spesso riduce il dolore
Contro: effetti collaterali quali aumento di peso, ritenzione idrica, emicrania, riduzione della libido, secchezza vaginale, etc; sintomi e il dolore potrebbero non migliorare

Estroprogestinici per via transdermica (cerotto):
si tratta di cerotti da applicare sulla pelle e da cambiare una volta alla settimana.

Pro e contro:
sono gli stessi degli estroprogestinici per via orale.

Estroprogestinici rilasciati da un anello vaginale (anello vaginale):
gli estroprogestinici sono rilasciati da un piccolo anello in materiale plastico che deve essere inserito nella vagina una sola volta al mese.

Pro e contro: sono gli stessi degli estroprogestinici per via orale.

* PROGESTINICI

Minipillola
Si tratta di una pillola da prendere tutti i giorni, contenente un progestinico.Deve essere presa senza fare pause. Il meccanismo d’azione e’ lo stesso della pillola estroprogestinica cioè inibisce l’ovulazione

Pro: Può essere utilizzata anche da donne che non tollerano o non possono prendere gli estrogeni
Contro: Il ciclo quasi mai é regolare ovvero si alternano perdite ematiche irregolari a periodi di amenorrea (assenza di mestruazioni); nausea, cambiamenti di umore, cefalea, tensione al seno, secchezza vaginale,acne,ritenzione idrica,aumento di peso etc.

* ANALOGHI DEL GnRH

GnRH sta per Gonadotropin Releasing Hormone ed e’ un ormone secreto dall’ipotalamo che regola la secrezione di FSH (ormone follicolo stimolante che induce la maturazione del follicolo ovarico nel quale e’ contenuto l’ovulo) e di LH (ormone luteinizzante che induce l’ovulazione cioè la fuoriuscita dell’ovulo dal follicolo e determina la trasformazione del follicolo in corpo luteo).
FSH e LH sono dette gonadotropine
Il GnRH e’ quindi responsabile del ciclo mestruale.
Dapprima il farmaco, determina un rilascio massivo di gonadotropine, per poi arrivare all’effetto finale di bloccarne la produzione.
Gli analoghi GnRH provocano pertanto una menopausa farmacologica reversibile bloccando la produzione delle gonadotropine e quindi del ciclo mestruale

Pro: netta riduzione della sintomatologia, se non addirittura una sua scomparsa
Contro: effetti collaterali fastidiosi quali cefalea, aumento di peso, vampate di calore e sudorazione notturna, sono talvolta legati a questo farmaco.
Importanti effetti collaterali limitano il loro impiego a lungo termine

* ANTAGONISTI DEL GnRH

Gli antagonisti bloccano subito la produzione GnRH e di conseguenza si blocca anche la produzione delle gonadotropine. Con il blocco delle gonadotropine si frena lo sviluppo dell’endometrio e quindi si induce una “menopausa artificiale” reversibile

Pro:
riduzione della sintomatologia
Contro: con l’induzione di una menopausa artificiale si avvertono gli stessi sintomi di una menopausa naturale e cioè vampate, sudorazioni, irritabilità, insonnia etc.

* DANAZOLO (derivato del testosterone)

E’ un ormone che determina uno stato di menopausa artificiale con blocco dell’ovulazione e delle mestruazioni.
Agisce inibendo il rilascio delle gonadotropine ; inibendo questo rilascio l’endometrio si inattiva e si atrofizza e cio’ consente la regressione dei focolai endometriosici, che in molti casi possono scomparire

Pro: Spesso determina la scomparsa dei sintomi, che tendono però a ricomparire entro un anno dalla sospensione della terapia.
Contro: effetti collaterali fastidiosi quali cefalea, aumento di peso, ipertricosi (aumento dei peli), vampate di calore e sudorazione notturna, sono talvolta legati a questo farmaco.

* SPIRALE MIRENA

E’ un dispositivo che viene inserito nella cavità uterina contenente un progestinico.
Può essere utile se è giustificato da bisogni contraccettivi e sintomatologia.

* INIBITORI DELL’AROMATASI

Agiscono riducendo o bloccando la produzione di estrogeni circolanti, non si conoscono ancora pienamente gli effetti collaterali.

Pro: ridurrebbero l’intensità della sintomatologia dolorosa associata alla presenza di endometriosi
Contro: poco si sa sui possibili effetti collaterali a lungo termine.

In conclusione:

La terapia medica induce un miglioramento apparente piuttosto che l’eliminazione della malattia: dopo la ripresa dell’attività ovarica, gli impianti endometriosici riprendono la loro attività provocando infiammazione sui tessuti circostanti e tornano ad essere visibili

Siete in cura per endometriosi?
Inviatemi le vostre esperienze.

Buona serata da


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2 Risposte to "Come curare l’endometriosi con i farmaci"

Soffro di endometriosi da diversi anni con dolori terribili. Sono stata operata 3 anni fa per endometrosi vescicale. Laparatomia per resezione vescicale. Adesso sono comparse perdite abbondanti di sangue nelle feci durante le mestruazioni,la ginecologa mi ha prescritto la pillla kipling per quattro mesi senza interruzione,ma tornate le mestruazioni sono tornate le perdite di sangue nelle feci e il dolore. Mi hanno consigliato l’anello contraccettivo. Volevo un consiglio e un po’ di conforto. Grazie

13 marzo 2013 mi chiamo liliana e ho 38 anni combatto con l’endometriosi da tutta la vita. ho sofferto di dolori mestruali sin dalla prima mesturazione che è stata all’età di 11 anni. sono ricorsa a tutte le cure possibili: pillola,punture che inibiscono le mesturazioni per 6 mesi, 2 laparoscopie. e non ha funzionato niente il dolore è sempre ricomparso. ho effettuato 2 FIVET e 1 ICSI perchè mi avevano assicurato che con la gravidanza tutto sarebbe cambiato, non è vero niente la stimolazione ovarica ha peggiorato la malattia. un anno fà ho subito una lapatomia dove mihaano asportato una parte di intestino.il retto perchè l’ endometriosi si era attaccata al retto e utero. dopo un anno non ho più dolori farti ma le cisti sono ricomparse anche se uso la pillola ora dovrò usare l’anello. purtroppo è una malattia degenerativa che muorirà con me e solo dopo aver subito una isterectomia alla quale non sono ancora pronta. grazie

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