Noi e l'endometriosi

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amiche mie !

Oggi vorrei condividere con voi un articolo che ho trovato qualche giorno fa in rete.
L’articolo e’ tratto dalla rivista MEDICAL HYPOTHESES e,a parer mio, e’ interessante perche’ per la prima volta gli autori ipotizzano che la causa dell’endometriosi possa essere un batterio !

Si’,si’….avete capito bene….!


Per la prima volta e’ stata formulata una
IPOTESI INFETTIVA dell’endometriosi .


Il batterio in questione e’ la SHIGELLA che avrebbe piu’ o meno questa faccia qui :

Copyright © 2004 Dennis Kunkel Microscopy Inc.


Per precisione vi riporto prima la traduzione letterale dell’articolo per la quale ho ricevuto il prezioso aiuto del Dott. M. N., specialista in Microbiologia applicata dell’Università di Messina .
Di seguito, come e’ nel mio stile, troverete la traduzione MEDICHESE/MICROBIOLOGHESE – ITALIANO per le endo-comuni mortali e simili che sempre il Dott. N. ci ha voluto regalare !
Vi omaggio inoltre di foto di SHIGELLA in due diversi momenti della sua vita batterica che invece ho scattato io ad uno dei pelouche di casa mia !

Beh??? Che c’e’ di strano?
Non avete anche voi un pelouche a forma di shigella ? 😦


Pelouche a forma di Shigella
(ora si’…che tutto e’ piu’ chiaro,no?)



Pelouche a forma di Shigella pensierosa sul prato:
Cosa faccio??? Le infetto o non le infetto?
Intanto mi godo questa gitarella sul prato e poi si vedrá



Ed ora veniamo alle cose serie :


Med Hypotheses. 2007 Sep 19

Ruolo di un’infezione di Shigella nell’endometriosi: una nuova ipotesi
Kodati VL, Govindan S, Movva S, Ponnala S, Hasan Q.
Vasavi Hospital, # 6-1-91 Khairtabad, Hyderabad, AP 500004, India.


L’endometriosi è la presenza di cellule endometriali e di stroma in siti ectopici esterni alla cavità uterina. La storia naturale dell’endometriosi è incerta, la sua eziologia sconosciuta, la presentazione clinica inconsistente, la diagnosi difficile e la terapia poco standardizzata. Essa causa dolore pelvico ed infertilità nel 15-25% di donne in età riproduttiva. La malattia benigna causa infiammazione del peritoneo, fibrosi, aderenze e cisti ovariche, ma può presentare caratteristiche di malignità, come neovascolarizzazione, invasione locale e migrazione metastatica. Fattori meccanici, ormonali, immunologici, ambientali e genetici sono stati implicati nella sua eziologia, ma finora hanno dato spiegazioni non esaustive.
Lo studio attuale è stato condotto in campioni di tessuto endometriotico ectopico ed eutopico raccolti durante laporoscopia/laparatomia in soggetti affetti. mRNA è stato isolato dai tessuti e convertito in cDNA mediante trascrizione inversa e successivamente sottoposto a PCR a display differenziale, usando sette set di primer arbitrari.
Un’unica banda di cDNA è stata isolata solo nel tessuto endometriosico ectopico ed è stata sottoposta a sequenziamento. I risultati della ricerca su BLAST hanno rivelato omologia di sequenza con il DNA batterico di Shigella e ciò ci ha portato ad ipotizzare che l’infezione possa giocare un ruolo dell’eziologia dell’endometriosi.Questo e’il primo studio che chiama in causa il ruolo di una infezione batterica nel causare l’endometriosi. E’ noto che Shigella invade la mucosa del colon per via oro-fecale, causando la shigellosi. La patogenesi della shigellosi implica infiammazione, ulcerazioni, emorragia, distruzione tissutale e fibrosi della mucosa del colon, causando dolore addominale e diarrea/dissenteria. La sintomatologia è simile a quella dell’endometriosi che, oltre ad infiammazione, emorragia e distruzione tissutale, determina aderenze fibrotiche del peritoneo pelvico, causando dolori addominali ed infertilità. Shigella, batterio non mobile, invade gli strati profondi della mucosa del colon, spostandosi con meccanismo cell-to-cell,, fino a raggiungere la lamina propria della mucosa.
Noi proponiamo che, tramite lo stesso meccanismo, Shigella attraversi la parete del colon per raggiungerne la superficie esterna peritoneale, che è molto vicina alla superficie posteriore dell’utero nel cavo del Douglas, il luogo più comune in cui si manifesta l’endometriosi iniziale.
Quindi, la nostra ipotesi propone che Shigella, o batteri correlati, possa innescare l’inizio di variazioni immunologiche nel peritoneo pelvico, causando l’endometriosi. Una volta che le cellule endometriali si sono impiantate in siti ectopici, esse sono sostenute da ormoni e da fattori angiogenici. Pertanto, l’”ipotesi infettiva” fornisce una nuova spiegazione per l’eziopatogenesi dell’endometriosi.

(Traduzione a cura del dr. M. N., specialista in Microbiologia applicata, Università di Messina)


TRADUZIONE E COMMENTO MEDICHESE/MICROBIOLOGHESE – ITALIANO PER ENDO-COMUNI MORTALI DELL’ARTICOLO:

Ruolo di un’infezione di Shigella nell’endometriosi: una nuova ipotesi


Una recentissima ricerca, condotta presso il Vasavi Hospital (India) e pubblicata nel settembre 2007 sulla rivista Medical Hypotheses, fornisce una nuova ipotesi sull’insorgenza dell’endometriosi.

L’endometriosi è la presenza di cellule endometriali e di stroma in siti ectopici esterni alla cavità uterina, per cui si ha una proliferazione anormale dell’endometrio in parti del corpo al di fuori dell’utero. Le cause della malattia sono ignote, malgrado numerosi fattori (genetici, ambientali, ormonali) sembrano essere coinvolti, la diagnosi è difficile e le attuali terapie, compresa la chirurgia, raramente portano un effettivo beneficio, che comunque non risulta quasi mai definitivo.
La malattia provoca forti dolori addominali, spesso invalidanti per le normali attività quotidiane, ed è causa di infertilità nel 15-25% delle donne in età riproduttiva. La malattia benigna causa infiammazione del peritoneo, fibrosi, aderenze e cisti ovariche, ma può presentare caratteristiche di malignità, come neovascolarizzazione, invasione locale e migrazione metastatica.
Lo studio condotto ha rivelato che, in campioni di tessuto endometriale raccolti durante interventi di laparoscopia e di laparotomia, è stato ritrovato DNA appartenente al batterio Shigella, facendo ritenere che questo potesse avere un ruolo nell’insorgenza della malattia.
Shigella è un batterio che si trasmette mediante l’ingestione di alimenti contaminati e viene trasmesso nell’ambiente tramite le feci (come la Salmonella). Esso invade la mucosa del colon e determina infiammazione, ulcerazioni, emorragia, distruzione tissutale e fibrosi della stessa mucosa, causando dolore addominale e diarrea/dissenteria. La sintomatologia è simile a quella dell’endometriosi che, oltre ad infiammazione, emorragia e distruzione tissutale, cagiona aderenze fibrotiche del peritoneo pelvico, con conseguenti dolori addominali ed infertilità. La sua propagazione avviene con un meccanismo detto “cell-to-cell”, cioè migrando da una cellula infettata ad un’altra adiacente.
Secondo gli studiosi, questo meccanismo permetterebbe alla Shigella di raggiungere la superficie esterna del colon, in un punto vicinissimo alla porzione posteriore dell’utero, che è anche il punto più comune di insorgenza dell’endometriosi.
Questa ipotesi, indubbiamente originale, potrebbe risultare in effetti di grande interesse.
Shigella appartiene alla famiglia degli Enterobatteri, come Escherichia coli, Salmonella, Proteus. Questi batteri si trovano nell’intestino e nelle donne sono spesso causa di cistiti e vaginiti, poiché migrano dalla loro sede fino alla vagina. Altri fattori concomitanti, come lo stato di salute, le condizioni immunitarie, lo stress, determinano l’innesco di patologie a carico dell’apparato uro-genitale femminile. Tali patologie determinano processi infiammatori che spesso sono accompagnati da forti dolori.
Pertanto, anche Shigella potrebbe essere responsabile di patologie a carico degli organi genitali femminili.
Un altro aspetto di particolare interesse è rappresentato dal meccanismo di infezione del tipo “cell-to-cell”. Per alcuni virus, infatti, è stato visto che tale meccanismo potrebbe essere implicato nell’insorgenza di alcuni tipi di tumore dell’utero, poiché, a causa degli effetti causati dal virus, si può avere proliferazione incontrollata delle cellule uterine.
Probabilmente, nel caso della Shigella, il meccanismo “cell-to-cell” potrebbe essere responsabile del processo di migrazione e proliferazione di cellule endometriali. Tale meccanismo, infatti, prevede che le membrane che rivestono cellule tra loro vicine si fondano e ciò potrebbe determinare alterazioni rilevanti nella fisiologia e nella regolazione globale della cellula. Di conseguenza, potrebbero essere innescati segnali molecolari anomali che portano alla migrazione e alla proliferazione incontrollata in siti del corpo esterni all’utero.
Indubbiamente, sono necessari ulteriori studi per comprovare quanto finora commentato. Ciò che è certo è che, se confermata, questa ipotesi sarebbe un primo autentico punto di partenza per una reale comprensione dell’endometriosi.
Un primo passo che chiunque può fare in tal senso è quello di verificare se si è avuta un’infezione da Shigella, richiedendo al proprio medico curante una prescrizione per la ricerca di anticorpi di memoria anti-Shigella.

(Traduzione e commento a cura del dr. M. N., specialista in Microbiologia applicata,
Università di Messina)


Che ve ne pare di tutto cio’?