Noi e l'endometriosi

Archive for settembre 2007

Carissime amiche vorrei segnalarvi un libro che uscirà a Novembre/Dicembre 2007 intitolato “CANTO XXXV-INFERNO, Donne affette da endometriosi“.
Veronica Prampolini racconta in questo libro la sua battaglia contro l’endometriosi, gli interventi subiti, le difficoltà incontrate per il riconoscimento della sua malattia, l’impatto sulla vita di coppia e sulla vita sociale e lavorativa, il desiderio di poter, nonostante la malattia, avere un bambino e la sua ricerca attraverso la procreazione assistita.

Vorrei che chi si trovasse a sfogliare questo libro in libreria leggesse almeno la parola endometriosi. Non importa se poi lo riporrà al suo posto e passerà oltre. Voglio che questa parola entri pian piano sempre più tra le malattie socialmente conosciute. Per questo motivo vorrei che questa parola apparisse nel titolo, anche se romanticamente avrei in mente titoli più accattivanti…”

Rivelare se’ stesse e mettersi a nudo non e’ certo impresa semplice soprattutto quando si affrontano temi cosi’ intimi poiche’ scrivere equivale a rivivere momenti duri e difficili.

Il consiglio che posso darvi e’ : comprate questo libro e capirete un po’ di piu’ di noi donne affette da endometriosi.

Non siamo aliene,non siamo strane,non siamo pezzi rari,siamo solo donne che soffrono ogni giorno e questa sofferenza ci rende belle e fortissime !

Non vedo l’ora di leggere questo libro !!!


Per maggiori informazioni cliccate qui :

www.donneaffettedaendometriosi.it


Isolate cellule staminali adulte dall’utero di donne, attraverso la scoperta di due molecole che permettono di identificarle e separarle dalle altre cellule: le staminali adulte cosi’ isolabili sono la sorgente di cellule che ogni mese danno alla donna in eta’ fertile le mestruazioni.
Il risultato, reso noto sulla rivista Human Reproduction, si deve a
Caroline Gargett

Caroline Gargett

del Centre for Women s Health Research, presso la Monash University di Victoria in Australia.
Le cellule staminali adulte dell’utero sono state isolate grazie alla scoperta di due molecole, ‘CD146’ e ‘PDGF-R ‘, identificate dal gruppo di ricerca australiano, grazie alle quali sara’ quindi possibile prelevare questa preziosa fonte di staminali mesenchimali dall’endometrio di donne ed eventualmente usarle per numerose applicazioni cliniche in campo ginecologico, come la cura del prolasso uterino che affligge oltre una donna su due dopo il parto. Inoltre le staminali potranno essere studiate per scoprire come ogni mese si forma il flusso mestruale e per scoprire le cause di malattie come l’endometriosi.
L’esistenza di staminali adulte nell’utero era cosa nota, visto che ogni mese questo tessuto si sviluppa in preparazione di un’eventuale gravidanza per poi essere eliminato col flusso mestruale se non c’e’ stata fecondazione. Tuttavia finora era stato impossibile isolare queste staminali.
La chiave per farlo sono le due molecole, CD146 e PDGF-R , che i ricercatori australiani hanno scoperto essere il segno distintivo delle staminali mesenchimali dell’utero. Solo queste cellule infatti portano entrambe queste molecole sulla propria superficie. Grazie ad esse quindi con macchinari sofisticati di separazione cellulare sono state isolate le staminali dell’utero da tessuto di donne che erano state sottoposte ad isterectomia.
In laboratorio le cellule sono state testate dimostrando di essere staminali adulte a tutti gli effetti in grado di formare cellule adipose, muscolari, cartilaginee, ossee.
Potendole isolare cosi’ facilmente le cellule staminali dell’utero potrebbero divenire utili per terapie cellulari in campo ginecologico. Inoltre poiche’ ogni mese presiedono alla formazione dell’endometrio, le staminali isolate potrebbero svelare i segreti di una malattia molto diffusa, l’endometriosi.

Ricordate le SCALE DEL DOLORE ?
La SCALA DEL DOLORE che vi riporto è stata creata da Belle Browne, una donna affetta da endometriosi, in base alla sua esperienza personale.
Come vi avevo gia’ detto nei giorni scorsi questa e’ una scala del dolore specifica per l’endometriosi ovvero serve a farci valutare da sole l’intesita’ del dolore che stiamo provando cosi’ da poterlo catalogare e magari riferire con piu’ accuratezza al nostro medico.

Il dolore – Olio su tela-Gabriela Bernales

Belle Browne ha deciso di condividere questa scala con tutte le persone che soffrono di dolori.
Ho scritto personalmente a Belle ,la quale mi risposto che potevo tradurre la sua scala .

SCALA DEL DOLORE DI BELLE BROWNE
0 Nessun dolore
1 Leggero fastidio, irritazione o entrambe, fino ad un lieve dolore acuto.
Il dolore va e viene, è molto leggero e interferisce poco sulla concentrazione.
Si è ancora in grado di svolgere tutte le attività normalmente ed il dolore è facilmente dimenticato mentre si fa altro.
Non sono necessari farmaci
2 Dolore leggero che dura un po’ più a lungo;
si è ancora in grado di svolgere le attività abituali e in più, se ci si distrae, il dolore si dimentica.
Non sono necessari farmaci.
3 Il dolore si avverte di più, le fitte vanno e vengono.
Si è ancora in grado di eseguire le attività abituali, ma con un po’ di sforzo.
Per questo livello di dolore sarà utile il paracetamolo
4 Il dolore persiste per lunghi periodi, si avverte molto di più e comincia ad infastidire e ad interferire con la concentrazione e le attività richiedendo più sforzo e concentrazione.
Il paracetamolo dovrebbe alleviare questo tipo di dolore, con somministrazioni ogni 4 o 6 ore.
Un impacco caldo o freddo può anche essere utile
5 Il dolore a questo livello si avverte molto, interferisce con le attività quotidiane e un analgesico è utile ogni 4 o 6 ore.
Secondo la paziente, qualcuna con dolore acuto può ancora rispondere bene al paracetamolo somministrato ogni 4 ore, magari con l’aggiunta di codeina e anche in questo caso un impacco caldo o freddo può dare sollievo a questo livello di dolore.
Per la persona con dolore cronico, questo può essere l’inizio di un dolore lancinante ed è opportuno pensare ad antidolorifici specifici, specialmente se il dolore peggiora
6 Il livello di dolore è medio…fino a spingersi ad un livello di dolore forte e comincia ad essere costante e non è facilmente trascurabile.
Adesso è necessario un analgesico ed occorre che sia più forte del paracetamolo; l’aggiunta della codeina può dare sollievo a questo livello di dolore…tutto dipende dal fatto che il dolore sia acuto o cronico e dall’attuale livello di tolleranza del dolore della paziente
Una paziente cronica può ancora alleviare il dolore a questo livello con un forte antidolorifico.
Gli impacchi freddi o caldi possono ancora aiutare ad alleggerire il dolore.
7 Il livello di dolore va da medio a forte ed il dolore è continuo.
Non è alleviato dal paracetamolo e la codeina, ma sono richiesti farmaci più potenti.
Pazienti con dolore cronico possono alleviare il dolore a questo livello con forti antidolorifici.
Un impacco caldo può anche essere di aiuto.
E’ ancora più difficile riuscire a concentrarsi a causa dell’intensità del dolore e comincia a diventare più arduo alleviare il dolore.
8 Il dolore comincia a diventare insopportabile, sono richiesti forti antidolorifici.
La paziente con dolore acuto e cronico sarà irritabile, febbricitante e probabilmente accaldata; si può avere una sudorazione consistente.
Si può avere pressione sanguigna elevata.
La paziente potrebbe cominciare a tremare un po’.
Se il dolore dura a lungo, si può avere nausea; la paziente appare molto dolorante e sofferente.
9 Il dolore adesso è intollerabile e può essere alleviato solo con antidolorifici estremamente forti.
La paziente con dolore acuto sarà irritabile, probabilmente accaldata ed i palmi delle mani sono generalmente sudati.
La pressione sanguigna è in genere elevata; la terapia antidolorifica deve essere aumentata e nuovamente pianificata.
Possono esserci nausea e vomito.
La paziente può agitarsi o avere tremori, a causa dell’entità del dolore; può gemere e lamentarsi.
A seconda che il dolore sia acuto o cronico, la paziente in genere non riesce a dormire e non riesce a concentrarsi neanche sulle attività più semplici
10 Il livello di dolore è assolutamente insopportabile, la paziente può vomitare o anche perdere conoscenza.
La paziente può anche essere delirante e in più gemere ed emettere parole senza senso.
La pressione sanguigna può essere ancora elevata o da adesso potrebbe diminuire drasticamente e la paziente può andare in stato di shock.
La paziente deve essere trattata sintomaticamente…se ha freddo, deve essere riscaldata; se è accaldata, va immediatamente rinfrescata.
E’ necessario un’urgente attenuazione del dolore.
La paziente potrebbe anche diventare incontinente
© by EBBrowne RN. All rights reserved. Please leave copyright intact when sharing the “Belle Browne Pain Scale” with other sufferers. Thank you.
Traduzione a cura di Chicca
Pare che anche Sharon Stone e…..


Pamela Anderson ….


soffrano di endometriosi !

Voi ne sapete qualcosa?

A volte mi capita di percepirmi cosi’…..

(Picture of Brian Christie – Pill Head)